Le Conversazioni


Ambiente, Antropologia, Articolo, Attualità, Conversazione, Giornalismo, Intervista, Letteratura, Lettura, Libro, Notizia, Scrittura / giovedì, Giugno 11th, 2020

Questa settimana un’uomo che ha dei problemi con i giocattoli, l’autore Marco G. Dibenedetto.

Cari sognatori distratti, eccoci ad un altro appuntamento con la nostra rubrica delle Conversazioni, oggi, abbiamo un ospite con dei seri problemi con i giocattoli, a quanto pare! Ma perché ci domandiamo tutti, cosa sarà mai successo? Nella prefazione del racconto l’autore ringrazia due bambini per avergli ispirato questa storia, e poi che fine avranno fatto i giocattoli di questi fanciulli? Approfondiamo!

Chi è Marco G. Dibenedetto in una frase: (Non sono ammesse divagazioni alla Proust): uno che vive e, come diceva qualcuno, “Un fiore che sboccia, indipendentemente dagli altri fiori”.
Anche se può sembrare una frase narcisistica non lo è. Ognuno deve sbocciare. C’è chi lo fa prima, chi dopo. Basta che lo si faccia.

Nella prefazione ho svelato in parte l’ispirazione che sta dietro a quello che definirei un vero e puro divertissement, alla Guy de Maupassant. Svelaci qualcosa di più sui meccanismi mentali che ti hanno portato ad uccidere i “Giocattoli”……
Semplicemente due bambini, Ivan e Argaw, che giocavano e che si distruggevano i giocattoli a vicenda. Lo scrittore ruba frasi, emozioni, esperienze, e poi le mette insieme. In fondo l’arte contemporanea è questo: mettere in relazione elementi che all’apparenza non ci stanno.

Dopo aver letto questa fiaschetta “L’assassino di giocattoli” edita da Buendia Books, non posso non chiederti quale sia il tuo rapporto con le parole e il loro significato?  
Le parole sono tutto, e ognuno dà un significato privato e sociale ad esse. Non possiamo vivere senza significati, sono loro che ci fanno vivere. Un esempio semplice? Una biro è uno strumento per scrivere, molto semplice. Ma se te l’ha regalata tua madre che ora non c’è più? Cosa fai? La tieni tra le cose più care che possiedi. Ovvio, ma non scontato.

Hai in progetto, nuove avventure letterarie?
Ora sto collaborando con un settimanale, La Voce di Settimo, e mi ha insegnato molto scrivere di cronaca bianca. È bello sapere e conoscere notizie del territorio in cui vivi.

Infine, lascia un messaggio ai sognatori distratti del blog, affinché si ricordino di te, un messaggio che parli di lettura e natura, si accettano anche divagazioni letterarie sulla natura umana e fantasie…e dacci un consiglio di lettura, un libro che ti ha cambiato la vita….
Vuoi una frase bella, ma spietata? Eccola:
“Se vuoi uccidere un uomo, comincia a dargli quello che desidera di più. Quasi sempre è sufficiente”, di Pierre Lemaitre.
Però se tu, Cristina, mi vuoi dare fama e successo … non dico di no. Fallo pure! Morirò contento.

L'autore Marco G. Dibenedetto
L’autore Marco G. Dibenedetto